2 Aprile 2025
  • 109
Il #femminicidio e la violenza contro le donne persistono come una grave piaga sociale, spesso accompagnati da narrazioni che colpevolizzano la vittima. Le dichiarazioni nel caso di Sara Campanella evidenziano come l’attenzione si sposti sulla presunta incapacità della #donna di riconoscere il pericolo o denunciare. Questa #vittimizzazionesecondaria minimizza il crimine e alimenta un sistema che non protegge.
Il problema principale è la mancanza di prevenzione e protezione efficaci. Invece di interrogarsi sull’assenza di supporti istituzionali, si #colpevolizzano le donne per non aver agito in modo “adeguato”. Serve un #cambiamento culturale e strutturale con un sistema di prevenzione funzionante e l’impegno concreto delle istituzioni.
In questo contesto, i corsi di #difesapersonale possono essere un valido supporto, aumentando la #consapevolezza e la sicurezza personale. Questi corsi insegnano tecniche pratiche per reagire in situazioni di pericolo e aiutano le donne a sviluppare fiducia in sé stesse, un fattore cruciale.
È fondamentale ricordare che la #responsabilità della violenza non è mai della vittima. I corsi di difesa personale non sono una soluzione definitiva, ma uno strumento #utile da affiancare a politiche pubbliche efficaci, educazione al rispetto e sensibilizzazione culturale per contrastare alla radice la violenza di genere. Solo così si costruirà una società in cui le donne non siano costrette a “salvarsi da sole”. (le slides sono state elaborate da #Di.Re.controlaviolenza)
#fightforyourlife
Non perderti nessuna novità
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Con l'invio del presente modulo dichiaro di aver letto l'Informativa sulla Privacy riportata in calce e acconsento al trattamento dei dati personali da parte dell’A.S.D. Fight for your life, ai sensi dell’art. 13 D.lgs. n.196/2003 e art. 13 GDPR 2016/679